Powered by Comieco — Tutto quello che devi sapere per vincere la finale!
Comieco è il Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici (carta e cartone). È nato nel 1985 come associazione di imprese del settore cartario e nel 1998 è diventato un Consorzio Nazionale vero e proprio, grazie al Decreto Ronchi (D.Lgs. 22/97 — il cui nome ufficiale è D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, dal nome del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi). Questo decreto ha rivoluzionato la gestione dei rifiuti in Italia, introducendo la gerarchia europea prevenzione–recupero–smaltimento e il principio "chi inquina paga".
Comieco rappresenta circa 3.000 aziende della filiera produttiva dell'imballaggio in carta e cartone.
Il Sistema CONAI
CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) è il sistema di cui fa parte Comieco. Sono in totale sette consorzi che gestiscono i diversi materiali di imballaggio: CiAl (alluminio), Comieco (carta/cartone), CoReVe (vetro), Ricrea (acciaio), Rilegno (legno), Biorepack (bioplastica compostabile) e Corepla (plastica).
Il ciclo del riciclo di carta e cartone coinvolge tutti: cittadini, Comuni, impianti, cartiere, cartotecniche e Comieco. Ognuno ha un ruolo preciso e insostituibile. La risposta corretta alla domanda "chi sono gli attori del ciclo?" è quindi: cittadino, Comune, impianto di recupero, cartiera, cartotecnica e Comieco.
Danno il via al ciclo separando carta e cartone dai rifiuti generici. Senza di loro, tutto si ferma!
Organizzano il servizio di raccolta differenziata sul territorio.
Qui carta e cartone vengono selezionati per tipologia, privati dei materiali estranei e pressati in balle per ottimizzarne il trasporto verso le cartiere. In un impianto di recupero avvengono dunque: analisi e pulizia da frazioni estranee, smistamento per tipologia e pressatura in balle.
Non è una cartoleria! È il luogo dove la carta da macero viene rilavorata e rinasce sotto nuove forme. In cartiera avviene la produzione e il riciclo della carta, sia da fibre vergini che da carta raccolta in differenziata. In Italia le cartiere nel circuito Comieco sono più di 55.
Qui carta, cartone e cartoncino vengono trasformati nella loro forma definitiva, cioè in nuovi prodotti e imballaggi. La cartotecnica NON è l'azienda che vende carta riciclata: è quella che la trasforma in prodotti finiti come scatole, packaging, ecc.
Garantisce che il flusso di materiale sia sempre costante, supporta i Comuni e informa i cittadini. In sintesi: garantisce che tutto ciò che viene separato in casa sia effettivamente riciclato.
Da sapere assolutamente
Il cartone ondulato (quello delle scatole) è composto per l'80% da fibre riciclate (carta da macero) e solo per il 20% da fibre vergini. In Italia è composto da due "copertine" di carta piana che racchiudono una carta ondulata, tenute insieme con collanti naturali.
L'economia circolare
Il cambiamento climatico è il risultato di un processo di modifica a lungo termine delle variabili atmosferiche, causato dall'aumento dei gas serra in atmosfera. La temperatura media del pianeta si è alzata di 1,5° negli ultimi 100 anni. La risposta è l'economia circolare: un modello in cui le risorse rimangono in uso il più a lungo possibile, riducendo la produzione di rifiuti e il consumo di materie prime. Riciclare significa reimpiegare materiali che altrimenti sarebbero scartati, in un nuovo ciclo produttivo.
L'utilizzo di legname per la produzione di carta è solo il 12% del totale a livello mondiale. La deforestazione è principalmente causata dalla conversione delle foreste in terreni agricoli. L'industria cartaria europea usa legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, in gran parte residui di sfoltimento o scarti di segherie.
✅ Scatole e scatoloni
Vanno sempre appiattiti e compressi prima di essere buttati nel contenitore della carta. Così il cassonetto impiega più tempo a riempirsi.
❌ Imballaggi con residui di cibo
Vanno svuotati prima di essere conferiti con carta e cartone. Ogni cosa a suo posto.
🍕 Cartone della pizza
Se è solo un po' sporco va nella carta (i pezzi di cibo nell'umido). Se è completamente intriso di olio e cibo va nell'indifferenziato o nell'umido se certificato compostabile.
❌ Fazzoletti usati
Vanno nell'indifferenziato per ragioni igienico-sanitarie (contaminanti biologici o chimici). Solo se certificati compostabili si possono mettere nell'umido.
❌ Carta oleata
La carta oleata (per formaggi, salumi, focacce) è accoppiata a un film plastico non separabile: non è riciclabile e va nell'indifferenziato.
🧾 Gli scontrini
Gli scontrini si smaltiscono in modo diverso a seconda del tipo di carta.
- Carta comune non termica (fatture, ricevute normali): nella carta.
- Carta termica riciclabile (senza fenoli, spesso blu/grigia, con indicazione sul retro): nella carta.
- Carta termica non riciclabile (senza indicazioni di riciclabilità o assenza di fenoli sul retro): nell’indifferenziata.
❌ Carta sporca di vernici
La carta contaminata da sostanze chimiche come vernici o solventi non è riciclabile con carta e cartone e va nell’indifferenziata.
📌 Materiali non cellulosici
Punti metallici, nastri adesivi e plastica vanno separati dalla carta prima del conferimento.
🛍️ Il sacchetto di plastica
Puoi usarlo per raccogliere la carta, ma poi non va buttato con la carta: il sacchetto in plastica va nella plastica, quello in bioplastica compostabile nell'organico.
📍 Ogni Comune ha le sue regole
La raccolta differenziata è obbligatoria ma ogni Comune sceglie le proprie modalità (cassonetti, porta a porta, colori diversi). Informarsi è un dovere di ogni cittadino!
Nel 2024 l'Italia ha superato quota 3,8 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte, con un aumento di oltre 130mila tonnellate rispetto al 2023. Con un tasso di riciclo del 92,5%, l'Italia è già oltre gli obiettivi europei previsti per il 2030 ed è tra i leader europei. L'Italia è addirittura il secondo Paese in Europa (dopo la Germania) per utilizzo di macero.
🔵 Nord Italia
Circa 2 milioni di tonnellate raccolte. Media: 72,7 kg/ab. L'Emilia-Romagna guida la classifica nazionale con quasi 100 kg per abitante (99,7 kg/ab-anno).
🟢 Centro Italia
867mila tonnellate raccolte. Media: 74,0 kg/ab. La Toscana (82,8 kg/ab-anno) è capofila dell'area Centro.
🟠 Sud e Isole
993mila tonnellate raccolte. Media: 50,2 kg/ab. Per la prima volta supera i 50 kg pro-capite. La Sicilia e la Sardegna (oltre 60 kg/ab) guidano il Mezzogiorno.
I cartoni per bevande (il cartone del latte, dei succhi di frutta, della passata di pomodoro...) sono tra gli imballaggi compositi più diffusi nelle nostre case. Si riconoscono facilmente dalla forma e possono avere volumi diversi (1 litro, mezzo litro, 33 cl, ecc.). Il prodotto più confezionato con questa tipologia di imballaggio? Il settore lattiero-caseario.
Dato fondamentale
Nell'ultimo triennio sono state circa 90mila le tonnellate di cartoni per bevande immesse al consumo in Italia. Nel 2025 il tasso di riciclo si è attestato sul 45%. E il cartone per bevande è riciclabile in ogni sua parte!
Di cosa è fatto?
La raccolta differenziata in 3 semplici mosse
1. SVUOTA
Svuota completamente il cartone e rimuovi eventuali rimanenze di cibo o liquido per garantire un riciclo più efficiente.
2. APPIATTISCI
Schiaccia il cartone per ridurre l'ingombro nei contenitori della raccolta differenziata.
3. CONFERISCI
Mettilo nel bidone della carta e cartone (o dove indicato dal tuo Comune).
Il ciclo del riciclo del cartone per bevande
Tu acquisti il prodotto, lo usi e svuoti la confezione.
Metti la confezione vuota (appiattita) nel bidone corretto (carta o multimateriale, secondo le indicazioni del tuo Comune).
Il servizio di raccolta ritira il materiale e lo porta all'impianto di recupero.
I cartoni per bevande vengono selezionati e separati dagli altri imballaggi.
tutti i materiali che compongono i cartoni per bevande vengono valorizzati in cartiera. In Italia esistono due cartiere specializzate Saci in Veneto e Lucart in Toscana.
- Dalla fibra di cellulosa: sacchetti, scatole, tovaglioli, fazzoletti e altri prodotti in carta riciclata.
- Dalla plastica e dall'alluminio: articoli per la casa, per il giardino, arredo urbano e prodotti per l'industria. Questo residuo viene chiamato Polyal.
È un polimero di seconda vita generato dalla componente plastica-alluminio dei cartoni per bevande. Viene recuperato sotto forma di granulo da utilizzare per creare nuovi prodotti (pallet, componenti per auto, articoli per la casa e il giardino).
Assolutamente sì! Il riciclo dei cartoni per bevande è un esempio perfetto di economia circolare. Permette di ridurre l'uso di fibre vergini e genera valore per tutte le aziende della filiera.
🏛️ La prima cartiera europea
È nata a Fabriano, nelle Marche, attorno al 1260-1270. Sebbene la carta sia stata inventata in Cina e introdotta in Europa dagli arabi, i maestri cartai di Fabriano rivoluzionarono il processo produttivo. Da allora, la carta ha reso accessibile la cultura in tutta Europa.
⚖️ Il Decreto Ronchi (1997)
Emanato nel 1997, prende il nome dal Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi. Ha introdotto la gerarchia europea prevenzione–recupero–smaltimento, il principio "chi inquina paga" e ha istituito il sistema CONAI, di cui Comieco fa parte.
🌀 Le macchine continue
Le prime macchine continue per la carta nacquero nel 1797. All'epoca producevano fogli da 60 cm; oggi producono bobine lunghe chilometri. La tecnologia è evoluta enormemente, ma il principio di base è lo stesso.
⚡ 12 tonnellate al minuto
L'industria cartaria italiana ogni minuto ricicla 12 tonnellate di carta e cartone. Un ritmo straordinario che fa dell'Italia uno dei leader europei nel settore.
🌍 L'Italia in Europa
L'Italia è il secondo Paese in Europa (dopo la Germania) per utilizzo di carta da macero (carta riciclata). Con il 92,5% di tasso di riciclo, ha già superato gli obiettivi europei previsti per il 2030.
🌲 Carta e foreste
Solo il 12% del legname utilizzato in Europa è destinato alla produzione di carta. La deforestazione è causata principalmente dalla conversione in terreni agricoli, non dalla produzione cartaria.
