Paper Games – Guida allo Studio
📚 GUIDA ALLO STUDIO

Powered by Comieco — Tutto quello che devi sapere per vincere la finale!

♻️ Raccolta Differenziata 🥛 Cartoni per Bevande 🏭 Filiera del Riciclo 📊 Dati Italia 2024
🏢
CHI È COMIECO
Consorzio, missione e sistema CONAI

Comieco è il Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici (carta e cartone). È nato nel 1985 come associazione di imprese del settore cartario e nel 1998 è diventato un Consorzio Nazionale vero e proprio, grazie al Decreto Ronchi (D.Lgs. 22/97 — il cui nome ufficiale è D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, dal nome del Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi). Questo decreto ha rivoluzionato la gestione dei rifiuti in Italia, introducendo la gerarchia europea prevenzione–recupero–smaltimento e il principio "chi inquina paga".

Comieco rappresenta circa 3.000 aziende della filiera produttiva dell'imballaggio in carta e cartone.

🎯
Cosa fa Comieco? Comieco garantisce il riciclo di carta e cartone. Lavora "dietro le quinte" come un regista: assicura che il flusso di materiale alle cartiere sia sempre costante, supporta i Comuni con un corrispettivo economico per sostenere i costi della raccolta differenziata, e si rivolge ai cittadini con campagne di comunicazione. Attenzione: Comieco NON produce scatole, NON raccoglie rifiuti e NON ricicla direttamente la carta.

Il Sistema CONAI

CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) è il sistema di cui fa parte Comieco. Sono in totale sette consorzi che gestiscono i diversi materiali di imballaggio: CiAl (alluminio), Comieco (carta/cartone), CoReVe (vetro), Ricrea (acciaio), Rilegno (legno), Biorepack (bioplastica compostabile) e Corepla (plastica).

345
Impianti di gestione rifiuti in Italia
56
Cartiere che assicurano il riciclo
97%+
Materiale riciclato in Italia
💡
Lo sapevi? La prima cartiera europea è nata a Fabriano (nelle Marche), intorno al 1260-1270. Da allora, la carta ha reso accessibile la cultura in tutta Europa. L'industria cartaria italiana oggi ricicla 12 tonnellate di carta e cartone ogni minuto!
⚙️
LA FILIERA DEL RICICLO
Dal cittadino alla cartiera, passando per ogni attore del ciclo

Il ciclo del riciclo di carta e cartone coinvolge tutti: cittadini, Comuni, impianti, cartiere, cartotecniche e Comieco. Ognuno ha un ruolo preciso e insostituibile. La risposta corretta alla domanda "chi sono gli attori del ciclo?" è quindi: cittadino, Comune, impianto di recupero, cartiera, cartotecnica e Comieco.

1
I Cittadini
Danno il via al ciclo separando carta e cartone dai rifiuti generici. Senza di loro, tutto si ferma!
2
Il Comune o il Gestore del servizio
Organizzano il servizio di raccolta differenziata sul territorio.
3
Gli Impianti di Recupero
Qui carta e cartone vengono selezionati per tipologia, privati dei materiali estranei e pressati in balle per ottimizzarne il trasporto verso le cartiere. In un impianto di recupero avvengono dunque: analisi e pulizia da frazioni estranee, smistamento per tipologia e pressatura in balle.
4
La Cartiera
Non è una cartoleria! È il luogo dove la carta da macero viene rilavorata e rinasce sotto nuove forme. In cartiera avviene la produzione e il riciclo della carta, sia da fibre vergini che da carta raccolta in differenziata. In Italia le cartiere nel circuito Comieco sono più di 55.
5
Cartotecniche e Tipografie
Qui carta, cartone e cartoncino vengono trasformati nella loro forma definitiva, cioè in nuovi prodotti e imballaggi. La cartotecnica NON è l'azienda che vende carta riciclata: è quella che la trasforma in prodotti finiti come scatole, packaging, ecc.
6
Comieco
Garantisce che il flusso di materiale sia sempre costante, supporta i Comuni e informa i cittadini. In sintesi: garantisce che tutto ciò che viene separato in casa sia effettivamente riciclato.

Da sapere assolutamente

Il cartone ondulato (quello delle scatole) è composto per l'80% da fibre riciclate (carta da macero) e solo per il 20% da fibre vergini. In Italia è composto da due "copertine" di carta piana che racchiudono una carta ondulata, tenute insieme con collanti naturali.

L'economia circolare

Il cambiamento climatico è il risultato di un processo di modifica a lungo termine delle variabili atmosferiche, causato dall'aumento dei gas serra in atmosfera. La temperatura media del pianeta si è alzata di 1,5° negli ultimi 100 anni. La risposta è l'economia circolare: un modello in cui le risorse rimangono in uso il più a lungo possibile, riducendo la produzione di rifiuti e il consumo di materie prime. Riciclare significa reimpiegare materiali che altrimenti sarebbero scartati, in un nuovo ciclo produttivo.

🌲
La carta e le foreste
L'utilizzo di legname per la produzione di carta è solo il 12% del totale a livello mondiale. La deforestazione è principalmente causata dalla conversione delle foreste in terreni agricoli. L'industria cartaria europea usa legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, in gran parte residui di sfoltimento o scarti di segherie.
📋
LE REGOLE DELLA RACCOLTA
10 regole per una raccolta vincente e di qualità

✅ Scatole e scatoloni

Vanno sempre appiattiti e compressi prima di essere buttati nel contenitore della carta. Così il cassonetto impiega più tempo a riempirsi.

❌ Imballaggi con residui di cibo

Vanno svuotati prima di essere conferiti con carta e cartone. Ogni cosa a suo posto.

🍕 Cartone della pizza

Se è solo un po' sporco va nella carta (i pezzi di cibo nell'umido). Se è completamente intriso di olio e cibo va nell'indifferenziato o nell'umido se certificato compostabile.

❌ Fazzoletti usati

Vanno nell'indifferenziato per ragioni igienico-sanitarie (contaminanti biologici o chimici). Solo se certificati compostabili si possono mettere nell'umido.

❌ Carta oleata

La carta oleata (per formaggi, salumi, focacce) è accoppiata a un film plastico non separabile: non è riciclabile e va nell'indifferenziato.

🧾 Gli scontrini

Gli scontrini si smaltiscono in modo diverso a seconda del tipo di carta.

  1. Carta comune non termica (fatture, ricevute normali): nella carta.
  2. Carta termica riciclabile (senza fenoli, spesso blu/grigia, con indicazione sul retro): nella carta.
  3. Carta termica non riciclabile (senza indicazioni di riciclabilità o assenza di fenoli sul retro): nell’indifferenziata.

❌ Carta sporca di vernici

La carta contaminata da sostanze chimiche come vernici o solventi non è riciclabile con carta e cartone e va nell’indifferenziata.

📌 Materiali non cellulosici

Punti metallici, nastri adesivi e plastica vanno separati dalla carta prima del conferimento.

🛍️ Il sacchetto di plastica

Puoi usarlo per raccogliere la carta, ma poi non va buttato con la carta: il sacchetto in plastica va nella plastica, quello in bioplastica compostabile nell'organico.

📍 Ogni Comune ha le sue regole

La raccolta differenziata è obbligatoria ma ogni Comune sceglie le proprie modalità (cassonetti, porta a porta, colori diversi). Informarsi è un dovere di ogni cittadino!

🏷️
Etichettatura ambientale (dal gennaio 2023) Dal 1° gennaio 2023 è obbligatoria sull'imballaggio e indica la composizione dell'imballaggio e come conferirlo correttamente nella raccolta differenziata. Aiuta i consumatori a fare una raccolta differenziata corretta e a facilitare il recupero e il riciclo dei materiali. Non è un marchio di sostenibilità e non indica la provenienza degli ingredienti.
📊
I DATI IN ITALIA
Raccolta differenziata e riciclo — dati 2024
3,8M
Tonnellate raccolte in Italia nel 2024
92,5%
Tasso di riciclo imballaggi cellulosici 2024
65,4
kg/abitante media nazionale 2024

Nel 2024 l'Italia ha superato quota 3,8 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte, con un aumento di oltre 130mila tonnellate rispetto al 2023. Con un tasso di riciclo del 92,5%, l'Italia è già oltre gli obiettivi europei previsti per il 2030 ed è tra i leader europei. L'Italia è addirittura il secondo Paese in Europa (dopo la Germania) per utilizzo di macero.

🔵 Nord Italia

Circa 2 milioni di tonnellate raccolte. Media: 72,7 kg/ab. L'Emilia-Romagna guida la classifica nazionale con quasi 100 kg per abitante (99,7 kg/ab-anno).

🟢 Centro Italia

867mila tonnellate raccolte. Media: 74,0 kg/ab. La Toscana (82,8 kg/ab-anno) è capofila dell'area Centro.

🟠 Sud e Isole

993mila tonnellate raccolte. Media: 50,2 kg/ab. Per la prima volta supera i 50 kg pro-capite. La Sicilia e la Sardegna (oltre 60 kg/ab) guidano il Mezzogiorno.

🏆
La tua regione: L'Emilia-Romagna ha raccolto nel 2024 oltre 444.000 tonnellate (+7,6% rispetto al 2023), confermandosi la regione con la raccolta pro-capite più alta d'Italia, vicina ai 100 kg per abitante.
🥛
I CARTONI PER BEVANDE
Il focus principale — Tetra Pak, latte, succhi e molto altro

I cartoni per bevande (il cartone del latte, dei succhi di frutta, della passata di pomodoro...) sono tra gli imballaggi compositi più diffusi nelle nostre case. Si riconoscono facilmente dalla forma e possono avere volumi diversi (1 litro, mezzo litro, 33 cl, ecc.). Il prodotto più confezionato con questa tipologia di imballaggio? Il settore lattiero-caseario.

Dato fondamentale

Nell'ultimo triennio sono state circa 90mila le tonnellate di cartoni per bevande immesse al consumo in Italia. Nel 2025 il tasso di riciclo si è attestato sul 45%. E il cartone per bevande è riciclabile in ogni sua parte!

Di cosa è fatto?

📦 Carta (cellulosa)
75%
🧴 Polietilene (plastica)
20%
🔩 Alluminio
5%
Nonostante siano composti da tre materiali diversi, i cartoni per bevande sono completamente riciclabili. La presenza di plastica e alluminio serve a dare proprietà tecnologiche adeguate (impermeabilità, conservazione) al prodotto che contengono.

La raccolta differenziata in 3 semplici mosse

🫗

1. SVUOTA

Svuota completamente il cartone e rimuovi eventuali rimanenze di cibo o liquido per garantire un riciclo più efficiente.

👐

2. APPIATTISCI

Schiaccia il cartone per ridurre l'ingombro nei contenitori della raccolta differenziata.

♻️

3. CONFERISCI

Mettilo nel bidone della carta e cartone (o dove indicato dal tuo Comune).

❓ Devo togliere il tappo prima di gettarlo?
No, non è necessario! La confezione va raccolta insieme alla carta senza staccare il tappo. Tutto verrà recuperato nella cartiera specializzata.
❓ I cartoni per bevande si raccolgono sempre con la carta?
In Regione Toscana, Provincia di Alessandria, Provincia di Biella, Monza Brianza e Provincia di Trento, alcune zone della Campania e Comune di Palermo il cartone per bevande va nel multimateriale (con plastica e metalli) in quanto dotati di impianti in grado di separarli adeguatamente. In tutti gli altri territori va con carta e cartone.
❓ Devo sciacquarlo bene prima di gettarlo?
No, non è obbligatorio sciacquarlo. Meglio rimuovere i residui di cibo e bevande (agevola il riciclo), ma non è necessario lavarlo come un bicchiere. Non va mai buttato nell'indifferenziato!

Il ciclo del riciclo del cartone per bevande

1
Acquisto e consumo
Tu acquisti il prodotto, lo usi e svuoti la confezione.
2
Conferimento
Metti la confezione vuota (appiattita) nel bidone corretto (carta o multimateriale, secondo le indicazioni del tuo Comune).
3
Il Comune raccoglie
Il servizio di raccolta ritira il materiale e lo porta all'impianto di recupero.
4
Selezione all'impianto di recupero
I cartoni per bevande vengono selezionati e separati dagli altri imballaggi.
5
Riciclo in cartiera
tutti i materiali che compongono i cartoni per bevande vengono valorizzati in cartiera. In Italia esistono due cartiere specializzate Saci in Veneto e Lucart in Toscana.
6
Nascono nuovi prodotti
  • Dalla fibra di cellulosa: sacchetti, scatole, tovaglioli, fazzoletti e altri prodotti in carta riciclata.
  • Dalla plastica e dall'alluminio: articoli per la casa, per il giardino, arredo urbano e prodotti per l'industria. Questo residuo viene chiamato Polyal.
🔬
Cos'è il Polyal?
È un polimero di seconda vita generato dalla componente plastica-alluminio dei cartoni per bevande. Viene recuperato sotto forma di granulo da utilizzare per creare nuovi prodotti (pallet, componenti per auto, articoli per la casa e il giardino).
♻️
È economia circolare?
Assolutamente sì! Il riciclo dei cartoni per bevande è un esempio perfetto di economia circolare. Permette di ridurre l'uso di fibre vergini e genera valore per tutte le aziende della filiera.
📜
STORIA E CURIOSITÀ
Dalla prima cartiera al decreto Ronchi

🏛️ La prima cartiera europea

È nata a Fabriano, nelle Marche, attorno al 1260-1270. Sebbene la carta sia stata inventata in Cina e introdotta in Europa dagli arabi, i maestri cartai di Fabriano rivoluzionarono il processo produttivo. Da allora, la carta ha reso accessibile la cultura in tutta Europa.

⚖️ Il Decreto Ronchi (1997)

Emanato nel 1997, prende il nome dal Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi. Ha introdotto la gerarchia europea prevenzione–recupero–smaltimento, il principio "chi inquina paga" e ha istituito il sistema CONAI, di cui Comieco fa parte.

🌀 Le macchine continue

Le prime macchine continue per la carta nacquero nel 1797. All'epoca producevano fogli da 60 cm; oggi producono bobine lunghe chilometri. La tecnologia è evoluta enormemente, ma il principio di base è lo stesso.

⚡ 12 tonnellate al minuto

L'industria cartaria italiana ogni minuto ricicla 12 tonnellate di carta e cartone. Un ritmo straordinario che fa dell'Italia uno dei leader europei nel settore.

🌍 L'Italia in Europa

L'Italia è il secondo Paese in Europa (dopo la Germania) per utilizzo di carta da macero (carta riciclata). Con il 92,5% di tasso di riciclo, ha già superato gli obiettivi europei previsti per il 2030.

🌲 Carta e foreste

Solo il 12% del legname utilizzato in Europa è destinato alla produzione di carta. La deforestazione è causata principalmente dalla conversione in terreni agricoli, non dalla produzione cartaria.

RIEPILOGO RAPIDO
I NUMERI DA RICORDARE
7
Consorzi nel sistema CONAI
3.000
Aziende rappresentate da Comieco
92,5%
Tasso riciclo imballaggi cellulosici 2024
12 t
Riciclate ogni minuto in Italia
75/20/5
% Carta / Plastica / Alluminio nel cartone bevande
45%
Tasso di riciclo cartoni bevande 2025
2
Cartiere specializzate (Saci + Lucart)
1260
Anno della prima cartiera europea (Fabriano)
80%
Fibre riciclate nel cartone ondulato
PAPER GAMES

Powered by Comieco — Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi cellulosici

Guida allo studio per le classi I e II delle scuole superiori delle province di Parma, Reggio Emilia e Piacenza

♻️ Ricorda: ogni piccolo gesto conta. Il posto migliore dove vivere lo stiamo costruendo insieme!